Immaginate Roma

 

Riassunto delle puntate precedenti

  • Abbiamo scoperto (oh meraviglia!) che le politiche in favore della bicicletta sono utili per la mobilità, per la salute, per l’economia e per il benessere generale di una città.
  • Abbiamo dimostrato (CICLOPOP) che anche a Roma si può incentivare l’uso della bicicletta spendendo pochissimi soldi ma avendo un obiettivo politico chiaro: sottrarre spazio alla circolazione/parcheggio delle automobili.

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L’entrata in carica della nuova giunta ha disgraziatamente coinciso con i tempi della firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del GRAB. Per la verità non si è trattato di una disgraziata coincidenza. Il commissario Tronca ha menato il can per l’aia per alcuni mesi lasciando che della questione si occupasse la successiva gestione politica. Legittimo.

Durante l’ultimo mese, quando si è parlato di biciclette a Roma – in bene e in male, chi le vuole e chi non le vuole – si è parlato di GRAB.

Questo è ovviamente il peggio che potesse accadere, ed è inevitabilmente accaduto. La realizzazione del GRAB viene promossa principalmente da Legambiente che – per la fortuna di tutti – ha la capacità di porre i suoi temi all’attenzione pubblica. Dall’altra parte, chi, per motivi che non stiamo a ripetere, ha la necessità di perpetuare il dominio assoluto dell’automobile sulle strade di Roma (e sulle nostre vite) ha buon gioco, a torto o a ragione, nel criticare il costo dell’opera e la sua utilità.

Riteniamo invece che la discussione debba aggredire il nodo politico centrale: promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e puntare con decisione verso l’obiettivo di una riduzione del parco auto.

I nostri uffici tecnici non sono ancora attrezzati per immaginare una città diversa. I romani considerano le strade in ragione del flusso di automobili che riescono a sostenere. Se potessero, costruirebbero autostrade ovunque. Il Lungotovere (destro e sinistro) non è forse un’autostrada? Via dei Fori Imperiali, non è forse un’autostrada? Non è forse il Colosseo una lussuosa rotatoria?

Le uniche persone in grado di immaginare uno spazio urbano diverso, siamo noi che usiamo la bicicletta per muoverci. A ben vedere, è una responsabilità enorme.

  • Su quali strade a grande scorrimento è possibile avere corsie ciclabili in sede propria?
  • Su quali strade potremmo avere il senso unico eccetto bici?
  • Su quali strade andrebbero eliminati i parcheggi?
  • Quali strade del vostro quartiere potrebbero essere pedonalizzate in maniera integrale?
  • Quali piazze potrebbero tornare ad essere luogo di incontro dopo essere state degradate a enormi rotatorie?

Guardatevi intorno, immaginate la vostra città. Se non la immaginate voi per primi, Roma non cambierà mai.

Bagaglio a mano.

 

Durante questa settimana (4 e 5 Agosto) sono previste in Campidoglio le audizioni dei vertici di ATAC S.p.A. e Roma Metropolitane S.r.l.  .

#Salvaiciclisti-Roma ha inviato queste due richieste, una per ATAC e una per Roma Metropolitane, al Presidente della Commissione Trasporti e all’Assessora per la Città in Movimento, perché in audizione venga discusso il potenziamento del trasporto intermodale a Roma.

#Salvaiciclisti-Roma ritiene fondamentale, come uno degli strumenti per l’aumento della ciclabilità a Roma, che Roma Metropolitane ampli gli orari dell’ingresso delle biciclette nelle metropolitane esistenti e lo renda gratuito come incentivo all’utilizzo sia delle bici sia delle metropolitane, e che Atac ripristini al più presto il servizio di trasporto sui tram di nuova concezione e sulle linee bus dedicate; ricordiamo che il servizio, sperimentale nel corso del 2015-2016, è stato interrotto a causa di non precisati “rischi” del trasporto delle bici sui mezzi, e in caso di reiterazione del diniego chiede che vengano forniti i dati su morti, feriti e danni causati dalle biciclette in fase di trasporto all’interno del mezzo, anche in relazione all’afflusso.

L’Associazione giudica la sospensione del servizio -in cui le bici sono state finalmente indicate come “bagaglio”, al pari di passeggini e contrabbassi- un inaccettabile ritorno al passato e un disincentivo antistorico allo sviluppo della ciclabilità”.

#dajecaterina è #Salvaiciclisti

A gennaio, alla riunione di Salvaiciclisti-Roma, proposi all’Assemblea che fosse patrocinata la pedalata #dajecaterina.
Durante la stessa assemblea venne stabilito che nessuno del Direttivo di Salvaiciclisti Roma si sarebbe candidato alle comunali Roma.

Dopo la meravigliosa dimostrazione di umanità ed affetto che ho ricevuto ieri da tutti voi e da tanti altri, posso dire che non avremmo potuto fare scelta migliore.
#Salvaiciclisti è Politica, è una visione di città che prescinde dai partiti, dai movimenti, dalla bicicletta stessa.
#Salvaiciclisti è l’umanità che mostra il suo lato migliore.

Grazie a tutti.
M!!!

Il logo di Salvaiciclisti-Roma per ECC2016

Il logo di Salvaiciclisti-Roma per la European Cycling Challenge 2016.

 

L’Associazione Salvaiciclisti-Roma è un movimento politico. Abbiamo costituito l’Associazione per liberarci dall’imposizione di un modello di mobilità, e conseguentemente di vita, che consideriamo inaccettabile. Questo comporta – nientemeno – un cambiamento della società.

Un paio di settimane fa siamo stati invitati da Roma Servizi per la Mobilità (RSM) a partecipare ad una riunione per la promozione della European Cycling Challenge 2016 (ECC2016). L’inerzia delle istituzioni cittadine nel promuovere le passate edizioni e nell’utilizzare l’enorme e preziosa mole di dati raccolti ha creato nei confronti di RSM un largo malcontento nel crescente numero di cittadini che usano la bicicletta. Abbiamo dunque chiesto a uno dei nostri soci, Lorenzo Quaranta, fra i più attivi nel promuovere le passate edizioni, di partecipare alla riunione senza prendere impegni per conto dell’Associazione.

Dopo la riunione è stato chiesto alle associazioni di inviare un logo per il materiale promozionale di cui quest’anno, per la prima volta, si occuperà RSM.
A molti è parso un segnale positivo. Ad altri è parsa un’iniziativa tardiva, priva di attrattive. Questa diversità di vedute si è espressa durante l’ultima Assemblea di Salvaiciclisti-Roma. Abbiamo discusso animatamente la questione ECC2016 ed abbiamo preso atto, attraverso un voto finito un parità, del sentimento contrastante riguardo la partecipazione alla sfida europea. Questo sentimento, vale la pena ripeterlo, è il risultato dell’inazione di RSM che oltre a non promuovere la passate edizioni non ha fatto alcun uso dei dati, lasciando tutto nelle mani dell’attivismo diffuso.

L’Assemblea dello scorso 16 Aprile ha quindi incaricato il Consiglio Direttivo della decisione riguardo l’uso del logo #SIC-RM a supporto di ECC2016.

Nel tentativo di interpretare lo spirito trasversale dell’iniziativa, abbiamo proposto alla costellazione di associazioni, gruppi, coordinamenti che si occupano di ciclabilità a Roma di rinunciare ciascuno al proprio segno identitario scegliendo di supportare l’iniziativa di RSM sotto l’ombrello comune della coalizione #romapedaladipiù, che attualmente aggrega 19 soggetti ed ha promosso tutte le passate edizioni. Sarebbe stato un segno positivo di continuità ed un ideale passaggio di testimone a RSM che – finalmente – decide di promuovere la ECC.

Purtroppo la nostra proposta è stata ignorata dai più e respinta con durezza da una esigua minoranza di sigle. Ci dispiace che si scelga di utilizzare questa occasione per promuovere se stessi e la propria etichetta. Ne prendiamo atto e andiamo avanti.

L’obiettivo di Salvaiciclisti-Roma non è promuovere una sigla ma rappresentare un’istanza di liberazione da un modello di mobilità, e dunque di vita, che ci viene imposto e che consideriamo dis-umano. Lo abbiamo scritto nello statuto e nel manifesto dell’associazione.

Coerentemente con questo obiettivo,  abbiamo deciso di partecipare alla prossima sfida europea utilizzando il simbolo del Partito Ciclista Italiano, portatore di un sentire che viene dal vasto. Utilizzeremo questo simbolo anche per la nostra squadra cittadina. Invitiamo tutti i soci di Salvaiciclisti-Roma a partecipare ad ECC2016 iscrivendosi alla squadra PCI e a registrare almeno 10km di percorrenza durante il mese di Maggio, in modo da diventare partecipanti attivi, e a coinvolgere le persone a loro vicine. E già possibile iscriversi attraverso il sito http://cyclingchallenge.eu/.
Vogliamo che questa iniziativa porti vita nelle strade della città e sia l’occasione per altri cittadini di iniziare la propria liberazione. Inoltre ci aspettiamo un forte e concreto impegno da parte di RSM ad utilizzare i dati che verranno raccolti per ls pianificazione di una nuova mobilità, utile alle esigenze dei cittadini romani.

Avanti pedalatori!

Sabato 2 aprile chiamata a raccolta sull’Aurelia

Siamo stufi di pagare con le nostre vite per gli sbagli e la noncuranza di altri.

In meno di una settimana, il tratto di Aurelia subito fuori dal GRA è
stato teatro di due gravi incidenti che hanno visto i ciclisti vittime
della guida distratta ad alta velocità e del mancato rispetto del Codice della Strada.

Su una strada extraurbana principale a carreggiate separate da
spartitraffico invalicabile, ciascuna con due corsie di marcia e
banchina pavimentata a destra, dovrebbe essere impossibile assistere a
tragici spettacoli: i fatti dimostrano che così non è.
L’abuso continuo e inarrestato dell’utilizzo delle automobili espone ciclisti e pedoni
a pagare ogni anno un prezzo troppo alto in termini di vite e ferite.

Sabato 2 Aprile, con appuntamento alle 9,44 a piazza Irnerio,  i ciclisti romani pedaleranno per pretendere il
rispetto del Codice della Strada, indicare gli abusi dello spostamento veicolare a motore come causa prima delle morti in strada  e avere, come modernità impone, dignità e sicurezza dello spostamento.