Dimissioni subito #Bastamortinstrada

Ci associamo all’appello lanciato da Rotafixa perché, dopo che due cittadini sono stati assassinati mentre si spostavano in bicicletta, il comandante dei vigili urbani di Torino, Alberto Gregnanini, ha rilasciato dichiarazioni che riteniamo inaccettabili ed irricevibili. Chi ha il compito di far rispettare le regole e garantire la sicurezza degli utenti della strada non può scaricare la responsabilità sull’utenza dolce, i ciclisti urbani, lavandosi le mani dal sangue delle vittime. Per questo ed altri validi motivi il comandante Gregnanini si deve dimettere.

Invitiamo tutte le associazioni ed i gruppi informali di #Salvaiciclisti in Italia ad aderire e sostenere l’appello.

Di seguito il comunicato di Bike Pride Fiab Torino:

Noi di Bike Pride Fiab Torino apprendiamo con piacere dalle colonne di la Repubblica Torino che il Comandante della Polizia Municipale di Torino Alberto Gregnanini vuole contribuire alla sicurezza dei ciclisti preparando un Vademecum che spiegherà loro le regole base della sicurezza.
In un’ottica di dialogo e collaborazione i ciclisti hanno deciso di aiutare la Polizia Municipale nell’arduo compito di gestione dei ciclisti indisciplinati e pericolosi che infastidiscono i virtuosi guidatori della Città dell’Auto.
Ecco quindi un Vademecum che aiuterà la Polizia Municipale a riconoscere meglio le situazioni di agio che vanno garantite agli automobilisti, anche a costo di chiudere un occhio sul codice della strada. In fondo chi guida è gente che lavora.
Parcheggio in doppia fila: è un attimo, raramente supera l’ora, se uno ha un appuntamento non può perdere tempo a cercare posto. Se va a fare shopping nemmeno, in fondo muove l’economia.
Si tratta di una modalità di parcheggio particolarmente apprezzabile poiché mette in pericolo la vita dei ciclisti, rimuovendone qualcuno di tanto in tanto.
Parcheggio su pista ciclabile: simile a quello in doppia fila, ha l’ulteriore vantaggio di far innervosire il ciclista, contribuendo alla sua rimozione dalla strada causa travaso di bile.
Svolta o uscita dallo spazio di sosta senza verificare la presenza di ciclisti: va sanzionato il ciclista in qualsiasi caso perché graffia la carrozzeria.
Mancata precedenza: situazione esistente solo nella mente del ciclista invasato convinto di viaggiare a 50km orari. In realtà l’auto ha sempre precedenza perché chi la guida ha fretta.
Ferimento o uccisione di un ciclista tramite spalacamento della portiera al momento giusto: premiare l’automobilista che con la sua precisione contribuisce all’eliminazione di ciclisti.

Suggerite anche a voi ai vigili il modo più efficace per eliminare i ciclisti più indisciplinati.

‪#‎Bastamortinstrada‬, ci vediamo domani, mercoledì 27 gennaio, alle 12.30 davanti a Palazzo Civico:

Vogliamo respirare

A Roma ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti: un dato universalmente riconosciuto come ipnosi collettiva.
Non piove da circa due mesi. Dati alla mano, l’ultima vera a pioggia Roma si è vista il 10/10/2015 mentre all’ex-Cartiera di Via Appia Antica costituivamo l’Associazione Salvaiciclisti-Roma.
L’assenza di pioggia ha reso a tutti evidente un fatto ovvio: il livello di traffico privato a Roma e nelle altre metropoli italiane è insostenibile.
I dati diramati in questi giorni ci dicono che nelle aree urbane più inquinate l’aspettativa di vita si riduce di 24 mesi provocando più di 8.000 decessi prematuri l’anno, arrivando a circa 35.000 vittime l’anno in tutto il Paese a causa dell’esposizione a concentrazioni elevate di PM2,5 (dati ASL).
Le targhe alterne sono inutili. No, peggio: sono un incentivo ad usare l’auto con la targa giusta.
Infatti, da settimane, tutte le centraline per rilevamento delle polveri sottili fanno registrare livelli record di concentrazione. Un’enorme camera a gas che nella centralina sulla Tuscolana oggi segna il valore di 63 microgrammi/m3, ben oltre il valore limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 ritenuto accettabile per legge.
Non è stato adottato, negli ultimi 10 anni, nessun provvedimento strutturale.
Citando i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.”
Esisterebbero numerosi provvedimenti a costo zero per incentivare la mobilità in bicicletta e la riduzione dell’uso dell’auto: il parcheggio delle bici nei cortili condominiali, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni delle strade storiche.
Nessuno dice nulla. Nessuno fa nulla. A Roma, l’azienda per il trasporto pubblico non riesce a mantenere livelli decorosi di servizio, anche a causa dello stesso traffico privato che blocca le strade.
A nessuno viene in mente di dire la cosa più semplice, scontata, banale, pratica, ovvia, inevitabile: usa la bici!
Domani 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.
Mercoledì 30 dicembre alle ore 12.00 convocheremo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per chiedere provvedimenti seri, immediati e necessari quali un piano operativo per il dimezzamento delle vetture private entro 5 anni e la realizzazione di corsie ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico.
Inoltre per affrontare in maniera concreta le soluzioni percorribili per un nuovo modello di mobilità urbana, in assenza dell’intervento delle istituzioni, il 6 gennaio 2016 invitiamo tutti alla proiezione di Bikes vs Cars, che si terrà al Cineclub Detour in via Urbana 107 alle ore 20:00, a cui seguirà un dibattito pubblico.
Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici

Assemblea del gruppo locale – 17 ottobre 2014

Il gruppo locale del movimento Salvaiciclisti convoca un’assemblea per le 18:30 del giorno 17 ottobre 2014 presso la Ciclofficina Centrale dell’Associazione Ciclonauti.

Si parlerà di come reagire ai gravi fatti avvenuti nelle ultime settimane sulle strade di Roma e del resto del Paese.

Pedonalizzazione dei Fori e ciclabilità di via Labicana

C’è bisogno di un’Agenzia della Mobilità… Nuova

La pedonalizzazione dei Fori Imperiali è una misura necessaria. E’ richiesta e fortemente voluta dal movimento #Salvaiciclisti per avviare un epocale percorso di cambiamento della mobilità romana.
E’ altre sì un importante banco di prova per il sindaco Marino che sta coraggiosamente mettendo in gioco decisioni ed interventi ma la sua spinta innovativa non è al contempo adeguatamente supportata da chi queste decisioni deve metterle in pratica, ossia l’Agenzia della Mobilità.
L’approccio dell’Agenzia, pur limitato dalle tempistiche molto strette della chiusura dei Fori Imperiali del prossimo 3 agosto, non può prescindere dall’avere un modus operandi più ampio che deve guardare oltre la sola viabilità del traffico privato e deve tenere conto della sicurezza stradale, della
percorribilità ciclabile e del potenziamento del trasporto pubblico. Le strade oggetto degli interventi devono garantire lo stesso grado di sicurezza e percorribilità per tutti gli utenti stradali.
Il tavolo tecnico tenutosi oggi, in cui era presente un solo tecnico esperto di ciclabilità, ha evidenziato proprio questo limite di pensiero: la proposta risolutiva al problema della viabilità ciclabile su via Labicana e viale Manzoni è stata quella di disegnare delle piste ciclopedonali sui marciapiedi. Questa scelta costringe i ciclisti a numerosi attraversamenti fra un lato e l’altro della strada lasciando, di fatto, inalterata la viabilità privata.
E’ stata prevista l’introduzione del limite 30 km/h sulla strada, misura che di fatto non garantisce la sicurezza stradale in quanto viene puntualmente non rispettata dagli automobilisti se non supportato da interventi che impediscano fisicamente il superamento del limite (cosa ben diversa dalla creazione di un’ “AREA 30 km/h”, vedi http://www.bikeitalia.it/2013/07/18/strade-di-casa-una-zona-30-nel-cuore-della-fiat/)
Questa proposta inaccettabile che mantiene l’approccio tragicomico perseguito nel passato (le numerose e inadeguate piste ciclabili romane sono sotto gli occhi di tutti) relega una miserrima parte dello spazio a biciclette e pedoni. Questa proposta deve essere superata attraverso una reale inversione di marcia sulla mobilità.
La controproposta di #Salvaiciclisti si proietta verso quella che è una visione europea di mobilità, che vede sempre più protagonisti il trasporto pubblico e le biciclette.  Si propone di destinare la corsia nord di via Labicana e viale Manzoni alle biciclette, ripartendo in maniera equa e corretta la carreggiata stradale fra tre tipologie di utenze: biciclette, TPL e traffico privato.
Lo spauracchio del “blocco del traffico” causato da questa scelta è un deterrente poco convincente avanzato dall’Agenzia della Mobilità: il sindaco Marino ha promesso di potenziare e rendere più efficiente il trasporto pubblico, di incentivare la mobilità ciclabile e di costruire una città “a misura di bambino” che garantisca gli stessi diritti di mobilità anche agli utenti più deboli.
La contrapposizione allora appare chiara: il coraggio di questo sindaco non trova altrettanto coraggio nei suoi organi tecnici. C’è forse bisogno di una Agenzia della Mobilità… Nuova?